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La Stazione spaziale cinese Tiangong-1 si schianterà sulla Terra

31 marzo 2017 - Attualità
La Stazione spaziale cinese Tiangong-1 si schianterà sulla Terra

“Pechino, abbiamo un problema”. E anche piuttosto serio. La Stazione spaziale cinese Tiangong-1, anche detta “Palazzo celeste”, in orbita dal 2011, è fuori controllo e precipiterà sulla Terra “in qualche momento della seconda metà del 2017”, stando a quanto ha spiegato Wu Ping, a capo del dipartimento per i voli spaziali con equipaggio. “Secondo i nostri calcoli, la maggior parte della Stazione brucerà durante l’ingresso nell’atmosfera terrestre” e “con ogni probabilità non causerà danni all’aviazione né al suolo”.
L’annuncio ufficiale arriva dopo mesi di indiscrezioni e rumor, secondo i quali i ricercatori cinesi avrebbero perso già da tempo il controllo della Stazione – 10 metri di lunghezza per otto tonnellate di peso: non proprio un sassolino – in seguito a una serie di guasti e avarie che ne hanno compromesso il funzionamento.
Il fatto che l’Agenzia spaziale non abbia indicato una data precisa per il rientro di Tiangong-1 sulla Terra conferma tali speculazioni: se fosse stato possibile controllare in qualche modo la Stazione, probabilmente si sarebbe potuto tentare un rientro pilotato in una zona sicura.
“Non si può manovrare la Stazione”, ha spiegato al Guardian Jonathan McDowell, astrofisico ad Harvard. “Ed è difficilissimo fare previsioni: anche un paio di giorni prima del rientro, non è possibile conoscere con precisione superiore alle sei-sette ore quando precipiterà. Il che vuol dire che non è possibile neanche sapere dove precipiterà. Anche un piccolo cambiamento delle condizioni atmosferiche potrebbe spostare il luogo del rientro da un continente all’altro”. Per di più, secondo McDowell, alcune parti della Stazione non bruceranno a contatto con l’atmosfera: “I motori, per esempio, sono molto densi e potrebbero non bruciare. Potrebbero esserci detriti dal peso di 100 chili”. La Cina (che tra l’altro ha appena fatto decollare la sua seconda Stazione orbitante, Tiangong-2, ed è già al lavoro sul lancio della terza) per ora, si limita a far sapere che “se necessario, pubblicheremo una previsione dettagliata del rientro della Stazione e la divulgheremo a livello internazionale”.

di Arbesa Hajdari